Autunno in Val di Funes

Verso la fine d’Ottobre, indeciso sulla scelta della meta fotografica, ho optato per la Val di Funes in compagnia della mia ragazza Alessandra, Sven, Giulia e Zoe.

Da subito ho potuto cogliere come questo posto sia ricercato, basti pensare a come questa valle sia più isolata rispetto ad altre valli dolomitiche e senza particolari arterie stradali che la attraversano. I colori autunnali della vegetazione, già da qualche settimana padroni del paesaggio, venivano contrastati dalle piccole presenze urbane di Santa Maddalena e facevano da cornice alla prosperosa catena dolomitica che si affaccia sulla valle, le Odle. Il gruppo delle Odle è una catena montuosa che segna il confine tra la Val di Funes e la Val Gardena, completamente integrata nel Parco Naturale Puez-Odle.  Sono l’immagine simbolo della Val di Funes e sono considerate il gruppo più bello delle Dolomiti per il loro profilo classico e frastagliato.

Nonostante la levataccia l’arrivo a Santa Maddalena è avvenuto verso le dieci visto le tre ore di viaggio. Purtroppo le condizioni meteorologiche, nonostante le previsioni potenzialmente positive a una sessione fotografica, non erano delle migliori. Cielo completamente coperto, nuvole molto alte che appiattivano tutta la profondità di campo che questa valle ha come caratteristica principale. Seppur con molte nuvole, queste erano di poco interesse. Provando con treppiede e filtri a densità neutra, le lunghe esposizioni erano di poco impatto visto che le nuvole erano molto statiche e non conferivano dinamismo allo scatto. Il problema fondamentale era però l’assenza di luce. Verso l’ora di pranzo abbiamo deciso di fare una pausa per rifocillarci con le specialità tipiche della zona.

Di solito in montagna una giornata che inizia con un cielo grigio e “pigro” difficilmente può cambiare meteorologicamente parlando. Fortunatamente verso le due e mezza il cielo si è aperto e il sole ha cominciato a illuminare i pendii e le creste di roccia dolomitica delle Odle. Questa condizione di luce forte non era semplice da gestire ma sicuramente più stimolante della mattina. Mi sono concentrato sulla classica composizione delle Odle viste dai pendii davanti a Santa Maddalena, inquadratura oramai diventata celebre e forse anche di poco interesse per la troppa notorietà. Le correnti d’aria spingevano le nuvole esattamente dietro le Odle e con le lunghe esposizioni conferivano un  effetto di movimento proprio verso la catena montuosa  che guidavano l’occhio verso il centro d’interesse della foto. 

Il secondo spot della giornata era la chiesetta di San Giovanni in Ranui che si trova sopra Santa Maddalena. Anche qui le condizioni di luce erano pressochè uguali a Santa Maddalena; luce forte, nuvole veloci e ottima visibilità. I prati davanti alla chiesetta sono recintati da una staccionata che io e Sven abbiamo superato per avere una migliore visuale. Il sole in fase discendente creava ombre lunghe che mi hanno permesso di scattare facendo risaltare la chiesetta tra ombre e colpi di luce con le Odle sempre nello sfondo. E’ stata una fase intensa perchè la luce migliore non è durata per molto. Purtroppo il tramonto non è stato di particolare interesse e visto ciò ci siamo diretti verso il non breve viaggio di ritorno.

In conclusione posso solo dire che questo posto è veramente meraviglioso e merita la visita. Un posto quasi magico che riesce a stregare ogni visitatore fin da subito. Un posto da non perdere!

a presto!

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